I report SEO sono uno strumento essenziale nel kit di comunicazione di ogni professionista del settore. Saper scegliere le metriche giuste per i propri report e utilizzarle efficacemente è fondamentale per dimostrare il valore del lavoro svolto. Un report SEO ben strutturato non si limita a presentare dati, ma racconta una storia chiara e strategica.

Come professionisti SEO, dedichiamo tempo a condurre workshop, scrivere sintesi dei progetti e pianificare strategie. Questi passaggi sono fondamentali per ottenere il consenso dei nostri stakeholder e dimostrare l’impatto del nostro lavoro. I report SEO, però, non sono meno importanti: rappresentano uno strumento cruciale per consolidare la fiducia e comunicare i risultati in modo chiaro e trasparente.

Dove Sbagliamo

Il principale errore che spesso commettiamo come professionisti SEO è non considerare il report come uno strumento di comunicazione. Troppo spesso ci affidiamo esclusivamente ai dati, credendo che parlino da soli. In realtà, i numeri e le metriche, se non contestualizzati, rischiano di essere interpretati in modo errato. Un report SEO efficace non è solo un elenco di statistiche, ma uno strumento che rafforza la nostra narrativa, il nostro approccio strategico e la fiducia nei nostri confronti.

I Rischi di un Report SEO Mal Gestito

Un report SEO realizzato in modo superficiale può generare confusione, preoccupazione e, nei casi peggiori, una perdita di fiducia da parte dei nostri stakeholder. Ad esempio, presentare una diminuzione del traffico organico senza spiegarne le cause – come un cambio di algoritmo di Google o la stagionalità del mercato – può portare a conclusioni affrettate e negative.

Consigli per Evitare Confusione nei Report SEO

  1. Fornisci un Contesto: Ogni metrica deve essere spiegata nel contesto della strategia. Se il tasso di rimbalzo aumenta, spiega se è dovuto a una modifica del design del sito o a una campagna pubblicitaria specifica.
    • Esempio: Se il traffico di una pagina è diminuito, ma hai recentemente ottimizzato altre pagine del sito, sottolinea come il focus si è spostato su contenuti più performanti.
  2. Usa un Linguaggio Chiaro: Evita termini tecnici che potrebbero non essere compresi dagli stakeholder. Traduci concetti come “CTR” in “percentuale di clic”, spiegando cosa significa e perché è importante.
  3. Personalizza il Report: Adatta il report al pubblico a cui è destinato. Un CEO potrebbe voler sapere come il traffico impatta sui ricavi, mentre un team marketing potrebbe essere più interessato all’engagement degli utenti.

I Benefici di un Report SEO Ben Strutturato

Quando i report SEO sono realizzati correttamente, non solo chiariscono i risultati, ma rafforzano anche la fiducia nel nostro lavoro. Un buon report ribadisce i messaggi chiave che abbiamo trasmesso attraverso le nostre strategie, proposte e presentazioni.

Esempi di Report Efficaci

  • Trend Positivi: Mostra come l’ottimizzazione delle parole chiave ha aumentato il traffico organico di una pagina specifica del 20% in un mese.
  • Aree di Miglioramento: Indica un calo di performance e suggerisci azioni concrete, come migliorare la velocità del sito o aggiornare contenuti obsoleti.

Un report SEO ben fatto non è solo un documento, ma uno strumento per educare, comunicare e costruire fiducia. Fornendo contesto, spiegazioni chiare e consigli pratici, possiamo trasformare i dati in un mezzo potente per dimostrare il valore del nostro lavoro e rafforzare le relazioni con i nostri stakeholder.

Qual è lo scopo del report?

Quando si crea un report, è fondamentale identificare quale obiettivo deve perseguire e cosa deve mostrare. Questo permette di scegliere le metriche più appropriate e di fornire un quadro chiaro e utile.

Analizzare il risultato di un progetto specifico

Se il report riguarda l’esito di un progetto specifico, dobbiamo partire dall’ipotesi originale formulata prima di iniziare. Alcuni aspetti fondamentali da considerare includono:

  • Obiettivi prefissati: Qual era lo scopo del progetto? Per esempio, aumentare il traffico organico del 20% o migliorare il posizionamento per determinate parole chiave.
  • Traguardi intermedi: Quali erano le tappe intermedie promesse? Ad esempio, pubblicare 10 nuovi contenuti ottimizzati o ottenere backlink di qualità entro un periodo definito.
  • Misurazione del successo: Come è stato definito il successo? Potrebbe essere un aumento delle conversioni, una diminuzione della frequenza di rimbalzo o il miglioramento dell’autorità del dominio.

Inoltre, è importante includere tutte le metriche, anche quelle che non presentano risultati positivi. Ad esempio, un calo delle visite su una pagina specifica potrebbe evidenziare un’opportunità di miglioramento. La trasparenza è cruciale per imparare dagli errori e ottimizzare le strategie future.

Report regolari: monitoraggio delle prestazioni mensili

Se il report è di tipo regolare, come un aggiornamento mensile delle prestazioni SEO, è necessario considerare:

  • Le aree sotto il nostro controllo: Per esempio, l’ottimizzazione tecnica del sito, il miglioramento dei contenuti o le campagne di link building.
  • Fattori esterni: Come possono influire eventi stagionali, modifiche agli algoritmi di Google o azioni della concorrenza? Ad esempio, un aumento del traffico organico potrebbe coincidere con il lancio di un trend stagionale.

Fornire un contesto chiaro è essenziale per interpretare correttamente i risultati. Un calo delle visite potrebbe non dipendere dal lavoro SEO, ma da una riduzione generale della domanda per un determinato prodotto o servizio.

Consigli pratici per scegliere le metriche del report

  • Adatta le metriche agli obiettivi: Se l’obiettivo è migliorare il coinvolgimento degli utenti, concentrati su dati come il tempo di permanenza o la frequenza di rimbalzo (bounce rate).
  • Non sovraccaricare di dati: Seleziona solo le metriche rilevanti per il pubblico del report. Per esempio, un cliente potrebbe essere più interessato al ROI rispetto ai dettagli tecnici.
  • Usa esempi concreti: Includi grafici o tabelle che mostrino l’evoluzione delle metriche principali nel tempo, come l’aumento del traffico da ricerca organica o la crescita nelle conversioni.

Partire da queste basi permette di creare report utili e informativi, in grado di guidare decisioni strategiche e comunicare efficacemente il valore del lavoro SEO.

Aspetti di un Buon Report SEO

Un buon report SEO deve essere uno strumento efficace per comunicare approfondimenti e pianificare i passi successivi. Deve fornire dettagli sufficienti per aiutare il lettore a prendere decisioni, ma senza risultare dispersivo o complesso.

Includi Dati Rilevanti

I report SEO devono contenere esclusivamente i dati pertinenti al tema trattato. È importante non sopraffare il lettore con informazioni inutili, che potrebbero distogliere l’attenzione dai punti chiave.

Consiglio pratico:
Se stai analizzando il traffico organico, mostra il trend mensile con un grafico semplice, invece di elencare dati grezzi. Ad esempio, evidenzia un aumento del 20% rispetto al mese precedente.

Mantieni i Report Brevi

Un report deve essere sintetico e facilmente leggibile. Dati e approfondimenti pertinenti devono essere facili da individuare.

Esempio:
Se il tempo di permanenza medio sul sito è migliorato del 15%, rappresentalo con un grafico a barre e una breve spiegazione. Evita tabelle lunghe che richiedono troppo tempo per essere comprese.

Consiglio pratico:
Utilizza infografiche per comunicare visivamente i punti più importanti. Ad esempio, un diagramma a torta per rappresentare la distribuzione del traffico tra diverse fonti.

Valutaa il Pubblico

Adatta il report alle esigenze di chi lo leggerà. Un report per un collega esperto in SEO sarà diverso da uno destinato al direttore generale.

Esempio:

  • Per un collega SEO: Dettaglia i problemi tecnici come errori 404 o problemi di indicizzazione.
  • Per un dirigente: Focalizzati sui risultati strategici, come un aumento del ROI o del traffico organico.

Consiglio pratico:
Evita termini tecnici non spiegati per un pubblico non specializzato e utilizza un linguaggio chiaro e accessibile.

Rendili Facili da Comprendere

Evita l’uso di gergo tecnico non spiegato e non aspettarti che il lettore interpreti da solo i dati.

Esempio pratico:
Se parli di “tasso di rimbalzo”, spiega cosa significa e aggiungi un’interpretazione. Ad esempio, “Un tasso di rimbalzo elevato nella pagina prodotto potrebbe indicare che i visitatori non trovano ciò che cercano.”

Mantieni l’Imparzialità

I report SEO devono essere onesti e obiettivi. Non omettere dati negativi, ma contestualizzali per evidenziarne l’importanza.

Esempio:
Un aumento del tasso di rimbalzo potrebbe essere negativo su una homepage, ma potrebbe essere normale su una pagina di contatto, dove gli utenti trovano rapidamente il numero di telefono e abbandonano il sito per effettuare una chiamata.

Consiglio pratico:
Utilizza metriche combinate per contestualizzare i dati. Ad esempio, abbina il tasso di rimbalzo al tempo medio sulla pagina per comprendere meglio il comportamento degli utenti.

Fornisci Contesto alle Metriche

Le metriche non vanno mai analizzate isolatamente. Un dato può avere significati opposti a seconda del contesto.

Esempio:
Se Googlebot sta eseguendo il crawling di più URL, potrebbe indicare una maggiore indicizzazione. Tuttavia, potrebbe anche segnalare problemi, come la presenza di URL generati da spam.

Consiglio pratico:
Combina dati tecnici e analisi qualitative per ottenere un quadro completo. Ad esempio, se i nuovi contenuti indicizzati portano più traffico, evidenzia questo risultato positivo.

Offri Approfondimenti

Un report non deve essere solo un elenco di numeri, ma deve includere interpretazioni e suggerimenti pratici.

Esempio pratico:
“Il traffico organico è diminuito del 10% rispetto al mese scorso, probabilmente a causa della perdita di posizionamento per alcune parole chiave. Si consiglia di rivedere le strategie di contenuto e aggiornare le pagine principali.”

Misura le Metriche Correttamente

L’uso errato delle metriche può portare a conclusioni sbagliate.

Esempio:
Un aumento del tasso di rimbalzo su una pagina prodotto potrebbe significare che il layout è meno efficace, ma anche che gli utenti stanno trovando rapidamente le informazioni necessarie.

Consiglio pratico:
Confronta il tasso di rimbalzo con altri dati, come il numero di conversioni o il tempo di permanenza sulla pagina, per avere un’analisi completa.

Seguendo questi principi, i report SEO possono diventare strumenti potenti per guidare decisioni strategiche e comunicare il valore del lavoro svolto.

Affidarsi Troppo alle Metriche

In ambito SEO, esistono metriche su cui si tende a fare eccessivo affidamento nei report, come quelle che misurano l’autorità di una pagina o di un dominio.

Queste metriche fornite da strumenti di terze parti sono utili per stimare il potenziale di posizionamento di una pagina agli occhi dei motori di ricerca. Tuttavia, non possono essere completamente accurate. Servono per osservare se un sito migliora nel tempo, ma sempre e solo in base ai calcoli del tool che le genera.

Utilità e Limiti di Queste Metriche

Questi tipi di metriche possono essere utili per i professionisti SEO come indicatore approssimativo del successo di un progetto di costruzione di autorità. Per esempio, un aumento nell’autorità di dominio (Domain Authority, DA) o nell’autorità di pagina (Page Authority, PA) può suggerire che le strategie di link building o di pubblicazione di contenuti stiano dando risultati.

Esempio: Un sito che inizia con un DA di 15 e, dopo sei mesi di lavoro, raggiunge un DA di 25 mostra un miglioramento misurabile in termini di autorità secondo lo strumento utilizzato. Questo progresso, tuttavia, non garantisce automaticamente un incremento di traffico organico o un miglior posizionamento per tutte le parole chiave.

Rischi nella Comunicazione con Stakeholder

Queste metriche possono creare confusione quando vengono riportate a manager, clienti o stakeholder che non sono pienamente informati sul loro significato. Il rischio è che queste cifre vengano percepite come obiettivi finali della strategia SEO, mentre non lo sono.

Consiglio pratico: Spiega sempre che l’autorità di dominio o di pagina non è l’obiettivo principale della SEO, ma solo uno strumento di valutazione. Focalizzati su metriche più rilevanti, come il traffico organico di qualità e le conversioni.

Il Vero Obiettivo: Traffico Organico e Conversioni

Il traffico organico ben convertito è il vero obiettivo della SEO. L’autorità di dominio e il traffico organico non sempre sono correlati. Un sito può avere un DA elevato ma non generare lead o vendite, mentre un sito con DA più basso potrebbe essere altamente efficace nel raggiungere i suoi obiettivi.

Esempio: Un e-commerce con DA di 20 potrebbe generare 10.000 euro al mese in vendite grazie a un traffico organico ben mirato, mentre un sito con DA 40 potrebbe avere traffico non rilevante e quindi conversioni scarse.

Concentrati sull’analisi del comportamento degli utenti e sull’ottimizzazione delle conversioni. Utilizza metriche di autorità come strumenti secondari per monitorare il progresso e non come obiettivo principale.

Quali Metriche Contano?

Le metriche che dovrebbero essere utilizzate per valutare le prestazioni SEO dipendono dallo scopo del report e dalle informazioni necessarie per chi lo riceve. Ogni report deve essere personalizzato per rispondere alle esigenze specifiche dei destinatari e al contesto aziendale.

Comprendere le Esigenze del Destinatario

Alcuni clienti o responsabili potrebbero essere abituati a ricevere report con determinate metriche. In molti casi, i report SEO vengono utilizzati per alimentare ulteriori analisi interne, e quindi possono essere richiesti dati specifici. È sempre una buona pratica chiedere al destinatario del report se ci sono informazioni particolari di cui hanno bisogno.

Consiglio pratico: Prima di redigere il report, invia un breve sondaggio o organizza una riunione con i destinatari per capire quali dati ritengono più utili.

Collegare il Report agli Obiettivi Aziendali

Un buon report SEO deve sempre essere in linea con gli obiettivi di business e marketing dell’azienda. Le metriche incluse devono comunicare chiaramente se questi obiettivi vengono raggiunti.

Esempio pratico: Se il tuo obiettivo è aumentare le vendite di un prodotto specifico, il report deve includere metriche che evidenzino il contributo dell’ottimizzazione SEO a questo risultato.

Esempio: Obiettivo di Vendita per un Negozio di Articoli per Animali

Immaginiamo che l’obiettivo di un negozio di articoli per animali sia aumentare le vendite di ciotole antiscivolo per animali. In questo caso, le metriche chiave da includere nel report SEO potrebbero essere:

  • Traffico totale alle pagine nella sezione dedicata alle ciotole antiscivolo (es. www.esempio.com/accessori-animali/ciotole/antiscivolo).
  • Traffico organico verso queste pagine.
  • Conversioni complessive e organiche registrate su queste pagine.
  • Vendite complessive e organiche generate da queste pagine.
  • Frequenza di rimbalzo per ciascuna di queste pagine.
  • Volume di traffico proveniente dai risultati organici (SERP) verso queste pagine.

Questi dati, analizzati nel tempo, possono aiutare a comprendere se le attività SEO stanno contribuendo all’obiettivo di incrementare le vendite delle ciotole antiscivolo.

Come Ottimizzare i Risultati

  • Monitoraggio continuo: Verifica regolarmente l’andamento delle metriche per identificare eventuali cali o picchi.
  • Test A/B: Prova diverse strategie per ottimizzare le pagine target, come modifiche ai contenuti, titoli o CTA (Call to Action).
  • Approfondimenti mirati: Usa strumenti come Google Analytics per analizzare il comportamento degli utenti sulle pagine target.

Un report SEO efficace non si limita a mostrare dati, ma racconta una storia che collega le metriche agli obiettivi aziendali. Personalizza i report in base alle esigenze dei destinatari, includi esempi concreti e assicurati che siano chiari e comprensibili. Un buon report non solo informa, ma guida anche le decisioni strategiche.

Report sulle Performance Organiche

I report sulle performance organiche forniscono una panoramica continua delle prestazioni SEO di un sito web. Offrono informazioni fondamentali sull’origine e il comportamento del traffico organico nel tempo, aiutando a valutare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di marketing e SEO.

Un report efficace dovrebbe analizzare il canale di ricerca organica, sia isolatamente che in relazione agli altri canali. Questo approccio permette di individuare l’impatto degli altri canali sul successo della SEO e di identificare tendenze o schemi ricorrenti. Inoltre, i report devono evidenziare l’impatto delle recenti attività SEO sul traffico organico.

Metriche Da Includere

Visite Totali

Il numero complessivo di visite al sito è un parametro fondamentale per confrontare il traffico organico con quello globale. Ad esempio, è possibile determinare se il traffico organico è in calo mentre il traffico totale cresce o se il traffico organico aumenta nonostante una diminuzione generale.

Un’analisi delle visite complessive può anche rivelare stagionalità nella popolarità del sito. Per esempio, un aumento delle visite in un determinato mese potrebbe indicare un’opportunità per focalizzare le campagne SEO su contenuti stagionali.

Visite Per Canale

Monitorare il numero di visite provenienti da ciascun canale di marketing consente di individuare possibili interazioni con la performance SEO. Per esempio, una nuova campagna PPC potrebbe cannibalizzare il traffico organico, influenzando negativamente i risultati SEO.

Esempio pratico: Se un sito osserva un calo del traffico organico subito dopo l’inizio di una campagna a pagamento, potrebbe essere utile bilanciare le parole chiave usate nella campagna per evitare sovrapposizioni.

Completamento Degli Obiettivi Per Traffico Organico E Totale

Valutare se i visitatori completano gli obiettivi definiti negli strumenti di analisi, come la compilazione di un modulo o l’acquisto di un prodotto, è essenziale. Confrontare i completamenti degli obiettivi tra traffico organico e altri canali aiuta a capire se il traffico organico è sopra o sotto la media.

Consiglio pratico: Se il traffico organico mostra tassi di conversione inferiori rispetto ad altri canali, potrebbe essere utile rivedere l’ottimizzazione delle pagine di destinazione.

Traffico A Livello Di Pagina

Includere metriche sul traffico organico per le pagine recentemente ottimizzate consente di valutare l’efficacia del lavoro svolto. Ad esempio, per una pagina su cui è stato implementato un nuovo contenuto, è utile analizzare il traffico organico nel tempo, le conversioni e le azioni eseguite dagli utenti.

Esempio pratico: Se una pagina ottimizzata con nuove parole chiave mostra un incremento del 20% nel traffico organico, questo conferma l’efficacia dell’intervento SEO.

Sessioni Delle Pagine Di Atterraggio Organiche

Queste sono le pagine a cui gli utenti accedono direttamente dai risultati di ricerca organica. Analizzarle aiuta a identificare quali pagine generano il maggior traffico organico e quali, pur avendo potenziale, richiedono ottimizzazione.

Consiglio: Prioritizzare l’ottimizzazione delle pagine con traffico moderato ma alta potenzialità di conversione.

Ricavi Generati

Collegare il lavoro SEO ai ricavi generati è probabilmente la metrica più importante. Alla fine, ciò che conta è se la SEO contribuisce all’incremento dei guadagni aziendali.

Esempio pratico: Se una campagna SEO mirata ha portato un aumento del 30% nei ricavi generati da una pagina prodotto, è evidente il valore dell’investimento.

Consigli Finali

  • Automatizzare i report: Utilizzare strumenti come Google Looker Studio per creare report aggiornati automaticamente.
  • Contestualizzare i dati: Integrare i numeri con spiegazioni chiare per facilitare la comprensione.
  • Monitorare regolarmente: Effettuare revisioni periodiche per adattare le strategie SEO a cambiamenti nel comportamento degli utenti o nei trend del settore.

Un report ben strutturato non è solo un elenco di dati, ma uno strumento strategico per dimostrare l’efficacia delle attività SEO e guidare decisioni future.

Report sul Posizionamento delle Parole Chiave

Una Nota sui Report di Posizionamento delle Parole Chiave

Quando analizzi un report sul posizionamento delle parole chiave, valuta attentamente ciò che viene mostrato prima di includerlo nei tuoi report complessivi.

Un report generico del tipo “il tuo sito è posizionato per X parole chiave” non offre informazioni utili né suggerisce una strategia concreta. È essenziale porsi alcune domande chiave per dare un senso ai dati forniti:

  • Quali parole chiave sono incluse nel report?
  • Queste parole chiave stanno realmente generando traffico verso il sito?
  • Vale la pena ottimizzarle ulteriormente?

Metriche da Includere nei Report

I report sul posizionamento delle parole chiave dovrebbero evidenziare la crescita o il calo delle posizioni per specifiche parole chiave su cui il sito è stato ottimizzato.

Esempio

Se stai lavorando su una parola chiave come “corsi di yoga online”, il report dovrebbe mostrare se il sito è passato dalla terza posizione alla prima per questa query e quali impatti questo cambiamento ha avuto sul traffico e sulle conversioni.

L’importanza di Strumenti Affidabili

I dati sul posizionamento dovrebbero essere estratti da strumenti affidabili, come Google Search Console, per fornire una rappresentazione accurata delle posizioni nelle SERP. Questi strumenti aiutano a evitare errori comuni legati a dati inaccurati o non aggiornati.

Focus sui Trend, Non Solo su Parole Chiave Specifiche

Piuttosto che concentrarti esclusivamente su singole parole chiave, considera di analizzare i trend complessivi. Ad esempio, il tuo sito sta aumentando la visibilità per termini che portano conversioni significative?

Consiglio

Non limitarti a segnalare che il sito è passato da 10 a 20 termini in prima posizione. Cerca di correlare queste informazioni all’impatto sul fatturato o sulle conversioni. Per esempio, un aumento del posizionamento potrebbe aver generato un incremento del traffico qualificato del 15%, portando a una crescita delle vendite.

Integrare le Ricerche di Brand

In un’era in cui il branding è sempre più cruciale, considera l’aggiunta di una sezione dedicata alle ricerche di brand. Analizzare come gli utenti cercano il tuo brand direttamente può fornire indicazioni preziose.

Esempio

Se gestisci un negozio di articoli per animali, potresti voler monitorare non solo il posizionamento per “negozio di animali di Chiara”, ma anche per query più specifiche come “ciotole per gatti negozio di animali di Chiara” o “letti per cani negozio di animali di Chiara”.

Questi dati possono indicare come la tua reputazione stia crescendo e come i tuoi clienti stiano sviluppando una fiducia tale da cercare direttamente i tuoi prodotti e servizi.

Suggerimenti Pratici

  1. Analizza le Ricerche con Intento di Conversione: Prioritizza le parole chiave che non solo migliorano il traffico ma guidano anche le conversioni.
  2. Combina Dati di Ranking con Metriche di Conversione: Integra i dati sui posizionamenti con altre metriche come il tasso di conversione, il valore medio dell’ordine e il traffico organico.
  3. Crea Azioni Specifiche: Usa i dati per definire azioni mirate, come migliorare le pagine più visitate o sviluppare contenuti intorno a parole chiave con potenziale di crescita.

Con questo approccio, i report sul posizionamento delle parole chiave diventeranno strumenti potenti per guidare le strategie di ottimizzazione e migliorare i risultati complessivi del sito.

Report di Prestazioni Tecniche

Un’efficace strategia SEO richiede un sito web che possa essere facilmente scansionato e indicizzato dai motori di ricerca. Ciò significa che è essenziale effettuare audit regolari per identificare eventuali ostacoli che potrebbero impedire alle pagine corrette di comparire nei risultati di ricerca (SERP).

I report tecnici differiscono dagli audit: mentre un audit tecnico analizza una vasta gamma di fattori e li approfondisce, un report tecnico si concentra su specifiche aree di interesse, evidenziando problemi e successi.

Una comunicazione efficace richiede di adattare il report al pubblico di riferimento, selezionando i dati più rilevanti per evidenziare i progressi o le criticità.

Importanza degli Audit Tecnici

Un audit tecnico approfondito serve a:

  • Diagnosticare problemi.
  • Identificare metodi per migliorare le prestazioni del sito.
  • Monitorare l’efficacia delle correzioni implementate.

Ad esempio:

  • Se un problema legato a un “spider trap” è stato risolto, è utile includere metriche relative alla scansione e ai file di log.
  • Se il sito soffre di tempi di caricamento elevati, è cruciale integrare dati relativi alla velocità di caricamento.

Priorità delle Azioni

Un buon report tecnico deve anche:

  • Prioritizzare le azioni da intraprendere.
  • Evidenziare i problemi urgenti e quelli che possono essere affrontati nel tempo.

Questo approccio rende i report più comprensibili e praticabili, soprattutto per i non esperti di SEO.

Metriche Chiave da Includere nei Report Tecnici

Codici di Risposta del Server

Monitorare nel tempo il numero e la percentuale di pagine che restituiscono codici di risposta non-200 è essenziale.
Ad esempio:

  • Una diminuzione di codici non-200 indica che i problemi tecnici vengono risolti.
  • Un aumento, invece, segnala la necessità di ulteriori interventi.

Per i destinatari meno tecnici, può essere utile includere queste informazioni in appendice.

Tempi di Caricamento delle Pagine

Riportare la velocità media di caricamento delle pagine del sito aiuta a comprendere se le prestazioni stanno migliorando.
Un’analisi più dettagliata potrebbe includere:

  • La velocità media delle 5 pagine più lente e più veloci.
  • Identificare template problematici per concentrarsi sulle ottimizzazioni necessarie.

Dati che Evidenziano la Necessità di Interventi

È fondamentale includere metriche che segnalano errori critici. Ad esempio:

Successivamente, confrontare i report per mostrare l’impatto delle correzioni.

Una Nota di Cautela: Comunicare il Valore delle Metriche

Le metriche SEO tecniche possono essere percepite in due modi:

  1. Non rilevanti: I destinatari non le comprendono e ne sottovalutano l’importanza.
  2. Eccessivamente focalizzate: Si concentra troppa attenzione su elementi secondari, come i Core Web Vitals.

Ad esempio, sebbene i Core Web Vitals abbiano un impatto limitato sui ranking, sono spesso interpretati come il principale indicatore di performance SEO, portando a uno spreco di risorse per miglioramenti marginali.

Consiglio: Fornire il Contesto

Quando si riportano metriche tecniche, è cruciale chiarire:

  • L’importanza reale delle metriche per la salute del sito.
  • Il loro valore pratico: distinguere ciò che è essenziale da ciò che è solo “utile da sapere”.

Con un approccio chiaro e orientato alle priorità, i report tecnici possono diventare strumenti potenti per guidare strategie SEO più efficaci.

Report di Link Building

Una campagna di link building può offrire benefici significativi a un sito web, andando oltre il semplice aumento dell’autorità sui motori di ricerca. Se gestita correttamente, una strategia di link building non solo migliora il posizionamento SEO, ma può anche generare traffico diretto verso il sito. Pertanto, è essenziale includere queste informazioni nei report di link building per misurare il successo della campagna in modo completo.

Metriche da Includere nei Report

URL dei Link Acquisiti

Elenca tutti i link ottenuti durante il periodo di riferimento. Questa metrica fornisce una visione chiara dell’impatto delle attività di link building.
Esempio: Se hai condotto una campagna di outreach verso siti di settore, annota quali di questi hanno effettivamente creato un collegamento al tuo sito.

Link Ottenuti Attraverso le Attività di Outreach

Non tutti i link acquisiti sono frutto diretto di attività di link building. È importante distinguere quelli ottenuti grazie a campagne mirate di outreach.
Consiglio: Utilizza strumenti come Google Analytics o Ahrefs per tracciare l’origine dei link e verificare il loro collegamento con le tue campagne.

Link che Generano Traffico

Tra i link acquisiti, quali hanno generato traffico di riferimento verso il sito? Includi i dati sul volume di visite per ciascun link.
Esempio: Un link pubblicato su un blog di nicchia potrebbe aver portato 200 visitatori unici in un mese. Questo dato è un forte indicatore di successo.

Percentuale di Link Preziosi vs. Meno Preziosi

Valuta il valore dei link ottenuti. Alcuni potrebbero essere contrassegnati come “nofollow” o provenire da pagine canonicalizzate, riducendone l’impatto sul SEO.
Consiglio: Non ignorare i link “nofollow”; se provengono da siti autorevoli o pertinenti, possono comunque generare traffico e migliorare la visibilità.

Punteggio di Forza delle Pagine o dei Domini

Se necessario, puoi includere metriche come il Domain Authority (DA) o il Page Authority (PA). Tuttavia, non lasciare che punteggi bassi ti facciano scartare un link. I collegamenti da siti altamente pertinenti sono comunque preziosi, anche senza un’elevata autorità.
Esempio: Un link proveniente da un forum di nicchia può avere un basso punteggio DA, ma se è strettamente correlato al tuo settore, il suo valore sarà comunque significativo.

Suggerimenti Finali per i Report di Link Building

  1. Presentazione Chiara: Utilizza tabelle o grafici per rendere i dati più comprensibili.
  2. Racconta una Storia: Spiega come i link acquisiti hanno contribuito al traffico, alla visibilità o alla credibilità del sito.
  3. Valuta l’Engagement: Considera l’interazione degli utenti che arrivano tramite i link, come il tempo speso sul sito o il numero di pagine visitate.
  4. Impara dai Dati: Analizza quali strategie hanno funzionato meglio e replica quei successi in future campagne.

Un buon report di link building non si limita a fornire numeri, ma dimostra l’efficacia delle strategie implementate e offre spunti per migliorare continuamente le performance.

Conclusione: Come Creare un Report SEO Efficace

Il modo migliore per costruire un report SEO è considerarlo una storia ben strutturata. Ogni report dovrebbe avere un filo narrativo chiaro, che risponda alle seguenti domande fondamentali e copra i punti chiave:

  1. Conoscere il pubblico di riferimento
    Prima di iniziare, identifica chi leggerà il report. È essenziale utilizzare un linguaggio adeguato al livello di comprensione del destinatario, evitando tecnicismi inutili se il pubblico non è esperto di SEO. Adatta il contenuto alle esigenze specifiche degli stakeholder, siano essi marketer, responsabili aziendali o tecnici.
  2. Creare una narrativa chiara e coerente
    Un report SEO efficace racconta una storia. Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere attraverso le metriche? Descrivi i progressi, evidenzia successi e sfide, e mantieni un approccio onesto nella presentazione dei dati. Includi eventuali “colpi di scena”, come fluttuazioni improvvise nel traffico o cambiamenti algoritmici, spiegandoli in modo chiaro.
  3. Concludere con chiarezza e proposte operative
    Ogni report dovrebbe terminare con una conclusione chiara e azioni concrete da intraprendere. Quali sono i prossimi passi? Sottolinea i punti principali che gli stakeholder devono ricordare e traduci le metriche in strategie attuabili. Ad esempio, suggerisci interventi per migliorare le performance, come l’ottimizzazione di contenuti specifici o la creazione di nuove campagne.
  4. Raccogliere feedback e ottimizzare i report
    Il report SEO deve essere uno strumento utile per il pubblico. Chiedi feedback agli stakeholder per capire se le loro esigenze sono state soddisfatte e se è necessario aggiungere contesto o dati specifici. Valuta costantemente se il report è percepito come un valore aggiunto o se richiede miglioramenti.
  5. Evidenziare il valore del lavoro SEO
    Ricorda che il report non è solo un elenco di numeri, ma una dimostrazione tangibile del valore del lavoro SEO. Evidenzia l’impatto delle attività svolte e come queste contribuiscono agli obiettivi aziendali, come l’aumento del traffico organico, delle conversioni e del coinvolgimento degli utenti.

Seguire questi passaggi ti permetterà di creare report SEO chiari, efficaci e orientati al valore, offrendo una guida pratica per i destinatari e mostrando l’importanza del tuo lavoro.